Razza partigiana

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UNO DEI MIEI SOLITI TENTATIVI DI GUARDARE IN SINTESI

INNALZARSI AL DISOPRA DEGLI EVENTI, E OSSERVARLI SERENAMENTE

(GIORGIO MARINCOLA, MONTORIO ROMANO, SETTEMBRE 1942)

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Razza Partigiana

Affinità e divergenze tra il compagno Zingaretti e noi

Allora è arrivata la buona notizia, che la giunta Zingaretti ha deciso di interrompere il finanziamento per completare il monumento di Affile dedicato a Rodolfo Graziani, ed ha invitato il comune locale a ripristinare il progetto originale, quello cioè del monumento al “soldato di Affile” ossia al milite ignoto. Ecco, bene. Ok. Ma ora è tempo di RILANCIARE in maniera decisa. Non basta sostituire un’idea vergognosa con un’idea mediocre. Ma bisogna capire che sotto questo dissidio c’è uno dei nodi irrisolti della storiografia e dell’autopercezione italiana. E quindi può diventare un’occasione. Perciò il monumento deve essere COMPLETATO, ma deve diventare un monumento AL DISONORE italiano. Ad una stagione in cui, per la prima volta, l’Italia si proiettava in una dimensione di sviluppo economico e di modernizzazione e pensava fosse normale utilizzare, quale strumenti di crescita, il colonialismo, i bombardamenti (che sono il VERO terrorismo), le deportazioni, i campi di concentramento, i gas… Ecco, questo è il rimosso che permette a una cittadina come Affile di esprimere un sindaco intriso di POVERACCISMO da strapaese che ragiona con una logica da “piccola patria”: si è orgogliosi, a prescindere, di aver dato i natali a qualcuno che è diventato FAMOSO (poi che lo sia diventato sterminando delle popolazioni, vabbe’, passa in secondo piano). Dopo quanto accaduto, Affile può e deve diventare uno dei nodi di una rete che studi, approfondisca e ragioni su vecchi e nuovi colonialismi, e che coinvolga anche le cosiddette seconde e terze generazioni, quei figli del colonialismo italiano che non hanno spesso neanche i pieni diritti di cittadinanza, e che avrebbero storie personali e familiari che varrebbe la pena ascoltare. Questo nuovo vespasiano va trasformato in una mediateca, museo, osservatorio, centro studi (quello che vi pare a voi) sul tema PATRIA E DISONORE ed essere collegato alle realtà associative e alle cattedre universitarie (ce n’è una ottima a Roma tre) che lavorano su questi temi. E porsi, infine, come obiettivo la necessità di supportare (con progetti seri e un po’ di entusiasmo nuovo) gli insegnanti delle scuole, per aggiornarli e renderli capaci di insegnare tematiche di cui spesso sanno pochissimo loro per primi (e smettendo di credere che basti un viaggetto ad Auschwitz per colmare questa lacuna)… E se proprio bisogna intitolarlo a qualcuno, quel monumento, allora lo intitoliamo a GIORGIO MARINCOLA, partigiano italo somalo morto ammazzato nell’ultima vigliaccata nazista sul nostro territorio, che (pur essendo giovanissimo e figlio delle colonie) ha contribuito alla nostra storia patria molto più di alcuni mediocri sindaci locali… ..egregio sindaco mi hanno detto che un giorno tu dicevi alla gente “vincere o morire”, ora vorrei sapere come mai vinto non hai eppure non sei morto e al posto tuo è morta tanta gente che non voleva né vincere né morire (l. tenco)

Razza Partigiana

Il libro

La prima edizione di Razza partigiana. Storia di Giorgio Marincola (1923-1945) è uscita nell'ormai lontano maggio del 2008. Sanciva, allora, la conclusione di una ricerca durata più di tre anni e la cui scintilla era stato il suggerimento di Mario Fiorentini di indagare una figura così peculiare come quella di Giorg... continua a leggere

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